Alcune cose belle iniziano con un sogno, altre sono belle come un sogno.

In rari casi, come in un mirabile prodigio le due cose coincidono.

Così spirito e materia si uniscono all’unisono per consegnarci la meraviglia del bello, dove l’occhio può spaziare senza perdere l’insieme, e rimanere trafitti dal fascino del mistero di un Credo che ha scoccato la sua freccia più di 2000 anni fa.

La storia del Duomo di Monreale inizia proprio con il sogno di una notte del 1171: la Madonna appare in sogno a Guglielmo II indicandogli il luogo in cui doveva sorgere il Tempio a lei dedicato, posta su un’altura del Monte Caputo, che sovrasta la Conca d’Oro di Palermo.

Da quella notte Monreale non sarebbe stato più luogo dedito alla caccia dai re Normanni.

Quella notte Monreale sarebbe diventata la cittadina che può vantare il massimo esempio dell’architettura Normanna, attraverso un vasto ciclo musivo in cui viene narrata la rappresentazione dei temi Biblici del Nuovo e del Vecchio Testamento.

Oggi l’imponente cattedrale si staglia nella piazza Guglielmo II, sorprendendo per la sua magnificenza che unisce due stili, quello Arabo e quello Normanno, e che dimostra come nell’arte le distanze tra le religioni si annullano e diventano momento di coesione, di interscambio culturale e di elevazione spirituale.

Lo stesso “chiostro” dei Benedettini, a cui si accede proprio dalla piazza Guglielmo II, suggerisce un concentrato di arte romanica con motivi islamici di grande bellezza e simbolismo, che conta ben 228 colonnine binate e policrome, con capitelli tutti diversi per ornati e figurazioni. Suggestivo.

Ma ciò che rende il Duomo di Monreale unico è certamente il suo interno: 102 metri di lunghezza da attraversare lentamente e con rispetto, in un percorso stracolmo di significato, orientato dal lato  Ovest della Chiesa con il suo Abside, e l’altare ad Est, così entrando dal mondo delle tenebre, dove tramonta il giorno, e subito dopo arrivare verso la Luce, accolti da Gesù Pantocrator come un sole che sorge dall’alto.

Le pareti tutte intorno rivestite da Mosaici d’Oro, raccontano al visitatore incuriosito dalla Creazione del mondo all’attesa del ritorno di Cristo, giudice universale.

“Monreale Tempio dello spirito e della bellezza universale”!

Monreale

 

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