Estate 2013, Torretta.

Fronte a noi uno splendido, mozzafiato panorama. Alle nostre spalle, la storia appisolata, di un comune che sorge e si adagia alle falde del Monte Canalicchi.

Una via, un palazzo non più esistente ed il suo magnifico belvedere, che restringendosi nei suoi monti, forma quasi una gola che lascia intravedere il mare, ci ispira e ci motiva, facendo germogliare idee, per strappare quella bellezza alla sua apatica silenziosa solitudine.

Nasce Evìta Touring, associazione di promozione turistica, con l’intento, l’ambizione, e la visione, di valorizzare, sostenere e amplificare, dandogli voce, la naturale bellezza storica, architettonica e paesaggistica di una terra che ha perso la sua capacità di specchiarsi, ingannata dallo spirito della notte, che sottraendogli luce, la impigrisce e gli impedisce di dichiarare il suo nome, Sicilia!

Ma come sollevare il velo e dare voce alla bellezza?

Come riunire il passato e la memoria, il presente con il reale, ed il futuro con il sogno?

Ciò di cui avevamo bisogno erano atti concreti e uno strumento potente e flessibile come un’idea.

Così, in via Panagulis, al numero 26, in un rustico dell’Ottocento appartenuto a Giulio Tommasi di Lampedusa, in provincia di Palermo, Evìta Touring, con i suoi associati, impasta farina e acqua, proponendo un modello di turismo che sia relazionale ed esperienziale, e che abbia la capacità di far vedere con la mente, coinvolgendo tutti i sensi, in un viaggio che è dentro e che è fuori e che è attorno a noi.

Si mettono in campo diversi eventi, tutti con uno slancio fondamentale. Coinvolgere e sensibilizzare gli attori fondamentali della scena, avvizziti da apatia e non più in grado di vedere la bellezza che è nelle cose.

Sono anni di intenso lavoro.

Si intuisce che bisogna creare una maglia di fitta di relazione tra i territori, in modo da mostrare la memoria, la bellezza e la continuità della storia.

l’intuizione arriva proprio da quel palazzo mancante, appartenuto alla famiglia Tomasi di Lampedusa, di cui si ricorda il celebre scrittore Giuseppe con il suo “Il Gattopardo”

Si propongono così, le vie del Gattopardo.

Un viaggio itinerante nell’entroterra siciliano, con l’obbiettivo di approdare e sperimentare un turismo della ruralità attorno alla ricchezza dell’enogastronomia siciliana.

Torretta rimane la fucina in cui si continuano a sperimentare idee, così si allestisce il “Torretta in Fest” manifestazione nata in occasione dell’inaugurazione del Piccolo Museo Etnografico, un’istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società, s’inserisce nel progetto itinerante dell’associazione Evita Touring.

Poco dopo viene inaugurata la nuova sede di Evìta Touring a Carini, in via Roma 1/b, ampliando il proprio raggio di azione.

Tanta strada è stata fatta da quell’estate del 2013. Si sono tagliati traguardi, ottenuto riconoscimenti, ed elaborato un modello funzionale di sviluppo e valorizzazione di un territorio traendo ispirazione da un modello empirico come il turismo relazionale esperienziale.

Un modello replicabile, autonomo e rispettoso delle autonomie locali, ancorché sostenibile e che ha un effetto moltiplicatore rispetto alle economie di base presenti sul territorio in cui si opera.

Un modello che si propone come un racconto. Ed un racconto ha il potere di illuminare le storie di ognuno di noi, lasciandoti immergere alla fonte delle emozioni, coinvolgendoti nella bellezza della realtà, inesauribile per antonomasia.

Questa è la vision e l’obbiettivo di Evìta Touring.

Difendere la bellezza, perché da essa discende tutto il resto!

Evìta Touring

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